Sarde-a-beccafico-finale

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Introduzione

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Una delle attività per il tempo libero preferite dagli studenti che frequentano i nostri corsi di Italiano sono senza dubbio i corsi di cucina.

La cucina siciliana è una delle più rinomate d’Italia, per mangiare male in Sicilia, bisogna essere veramente sfortunati. Nei nostri corsi ci piace preparare i piatti più tradizionali, e seguendo le ricette originali delle nostre mamme, insuperabili maestre, dalle quali noi tutti abbiamo imparato a mangiare bene.

Oggi vi presentiamo uno dei piatti che hanno riscosso più successo durante i corsi e cioè le Sarde a Beccafico! Una ricetta Siciliana che contiene i colori, gli odori, e i sapori tipici della tradizione dell’isola.

Il beccafico è un piccolo uccello dal canto particolarmente melodioso (se siete curiosi potete ascoltare il suo verso cliccando qui) che i nobili amavano consumare dopo averlo cacciato, ripieno. Una delle tante delizie che i cuochi francesi preparavano ai loro signori.

Il popolo, non potendo permettersi tale delicatesse, ma sempre pronto ad imitare i signori, ha sostituito gli ucceletti con le più umili sardine, dandogli lo stesso aspetto del piatto più “nobile”.

Le sardine venivano avvolte in foglie d’alloro e farcite con un mix di pangrattato, pinoli, uvetta di corinto, zucchero e per finire ricoperti da succo d’arancia o limone (nella versione palermitana, perché ne esiste anche una versione catanese e una messinese che sono un po’ diverse)..

Qui di seguito trovate la nostra ricetta delle sarde a beccafico, dalla quale abbiamo eliminato lo zucchero, sostituendolo, se proprio volete con del miele. Nella nostra versione noi non mettiamo né zucchero, né miele e possiamo assicurarvi che sono ottime anche così.

Preparazione

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1. Cominciate con la pulizia delle sarde, ma sicuramente è meglio se le comprate già pulite e pronte all’uso. Rimuovete le teste e le interiora, apritele a libro fino alla coda. Tirate via con cura la lisca centrale partendo dalla testa. Sciacquate le sarde sotto acqua fredda.

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2. Lavate l’uvetta e lasciatela per una decina di minuti nell’ acqua fredda. Adesso preparate il ripieno. Fate imbiondire la cipolla tagliata piccolissima in una padella con l’olio, versate il pangrattato e lasciatelo tostare per qualche minuto facendo attenzione a non bruciarlo.

Spegnete il fuoco e bagnate il pangrattato con altro olio, aggiungete il prezzemolo tritato, i pinoli, il sale, il pepe e l’uvetta. Mescolate bene fino ad ottenere un composto compattabile.

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3. Passate alla farcitura. Mettete un po’ di ripieno su ciascuna sarda arrotolandola partendo dalla testa, formando un involtino. Disponete gli involtini in una pirofila da forno oleata separandoli con le foglie d’alloro.
Preparate un’emulsione con del succo d’arancia, del pepe e se lo preferite con un cucchiaino di miele

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4. Cuocete in forno preriscaldato a 180 °C per 15 minuti e infine servite le sarde a beccafico non appena fredde.

Consigli

1. Se desiderate un sapore meno dolce e più deciso, invece del succo d’arancia potete usare del succo di limone e aggiungere al ripieno anche un po’ di scorza grattugiata.

 

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